10 Marzo 2021

AMORE INCONDIZIONATO, LIBERTA’, APPARTENENZA e CONDIZIONAMENTI


Siamo stati tutti bambini: ti ricordi di cosa avevi davvero bisogno?
Cosa eri disposto a fare pur di sentirti visto e amato?
Quanto era importante per te giocare e sentirti libero di esplorare?

Abbiamo detto che il nostro carattere si forma in risposta all’ambiente in cui viviamo.
Nei primi anni della nostra vita ci adattiamo per poter soddisfare i nostri bisogni.
Abbiamo bisogno di essere amati, e in cambio di quell’amore siamo disposti a fare di tutto, anche a rinunciare a noi stessi.

Ma di che cosa abbiamo davvero bisogno da bambini?

Abbiamo bisogno di giocare, di esplorare, abbiamo bisogno di libertà, di scoprire il mondo.

Allo stesso tempo abbiamo bisogno di appartenere a qualcosa: ad una famiglia, ad un gruppo, alla società. Siamo animali sociali e abbiamo bisogno di connessione e di attaccamento, soprattutto da bambini quando siamo completamente dipendenti dall’adulto.
Solo quando il nostro bisogno di appartenenza è appagato siamo in grado di collaborare.

Per poter crescere bene, ci serve amore incondizionato: a prescindere da quello che fai, ho una considerazione positiva di te e ti supporto nel soddisfare il tuo bisogno di libertà e il tuo bisogno di appartenenza.

Una cosa certa è che siamo tutti figli:
in quanti abbiamo ricevuto questo amore incondizionato in equilibrio tra libertà e appartenenza?

I nostri genitori lo hanno ricevuto? Prova a pensarci: uno sguardo al passato, alla nostra storia, ci permette di capire meglio ciò che siamo oggi, quali pensieri abbiamo su di noi.

Ti faccio qualche esempio per capire cosa sono i condizionamenti.
Nel podcast di questa settimana ti racconto di Elena, che sente di poter amata solo se bella.

No Giorgio, non puoi vestirti da fatina, quel vestito è da bambina, è di tua sorella. Tu ti vesti da Zorro da bravo maschietto!

Giulia tu sei una femmina, non puoi giocare a calcio, il calcio è per i maschi….

Il bambino gioca, esplora la sua libertà. Non centra nulla con il genere, da piccoli il genere non esiste, è solo una proiezione dell’adulto.

Un conto è sgridare quando il bambino è in pericolo, un conto è giudicare il suo gioco e la sua espressione.

Cosa vuole il bambino? Essere amato da te genitore.
Cosa accade se si sente sgridato perché gioca col tutù?
Smetterà di farlo per paura di perdere il tuo amore, smetterà di esplorare.

Rinuncio alla mia esplorazione perché ho paura che tu poi non mi ami più.
Non corro più perché la mamma ha paura io mi faccia male.
Non mi sporco sennò mi sgridi…

Chiaro?

Gli esempi sono tanti: impariamo a soddisfare le aspettative degli altri, e poi crediamo di poter essere amati solo se…. quel “solo se” indica la condizione.

Solo se prendo bei voti
Solo se sono ben vestita
Solo se non disturbo
Solo se…..

Tutti abbiamo appreso delle regole su come dobbiamo essere: attraenti, simpatici, sportivi, ordinati, rispettosi, divertenti. Abbiamo imparato che: solo se sono in questo modo … allora ho diritto a essere amato o amata.

Facciamo qualsiasi cosa pur di essere amati. Il nostro bisogno di appartenenza è fortissimo da piccoli, molto più forte del desiderio di libertà.

In pratica ci impegniamo talmente tanto per essere come gli altri ci vogliono, che non abbiamo le forze per imparare chi siamo veramente e qual’è la nostra direzione.

Questo succede ovunque, anche nelle migliori famiglie, anzi, soprattutto nelle migliori famiglie!

Quindi si, siamo tutti condizionati. Più o meno condizionati, ma condizionati.

Cosa possiamo fare?
Iniziare ad amarci e accettarci per quello che siamo, a prescindere.

Ti amo e ti accetto per quello che sei, a prescindere dalle tue scelte.
Siamo composti da più parti, e secondo l’analisi transazionale vivono in noi l’adulto, il bambino e il genitore. Quando iniziamo un percorso di crescita personale, scegliamo di far crescere l’adulto, la nostra parte più sana. E’ quella parte li che inizia ad amare e accettare la parte bambina per quello che è. Molto probabilmente i tuoi genitori non hanno saputo soddisfare i tuoi bisogni più profondi, ma tu ora puoi farlo.

Quando il bambino è supportato dall’amore incondizionato è libero di essere se stesso.
E’ libero di svilupparsi per quello che è, seguendo le proprie inclinazioni.
Sono libera di esplorare il mondo e so che c’è qualcuno li per me, che mi accetta per quello che sono, che riconosce il mio valore.

Quando ci sentiamo bene a casa, sentiamo di appartenere a quel nucleo, siamo davvero liberi di aprire le ali della libertà.

Quando ci sentiamo giudicati, non apprezzati, quando non ci sentiamo capiti, la nostra libertà è condizionata. Siamo liberi di andare dove vogliamo da adulti, liberi di mettere le distanze, di fare le nostre scelte, ma nel profondo non siamo liberi dai condizionamenti, da tutti quei giudizi e dai quei pensieri che condizionano il nostro modo di stare al mondo. Pensieri che contrastiamo, che ci portano via energia, ma che in un qualche modo ci condizionano anche da adulti.

Quando il bambino si sente amato senza condizioni, si sente di appartenere, allora da adulto ha la possibilità di sbocciare e fiorire in tutto il suo potenziale.

I genitori autentici trovano il giusto equilibrio tra il bisogno di libertà e il bisogno di appartenenza: vanno soddisfatti entrambe. I genitori autentici danno al bambino la libertà di essere se stesso e di essere amato per quello che realmente è.

Ricordiamoci però che il genitore perfetto non esiste.

Ora sei adulto, e hai la possibilità di darti tutto l’amore incondizionato, il senso di appartenenza e la libertà di cui hai bisogno.

Spero che questo articolo ti sia di aiuto e… ti aspetto la prossima settimana, con un pezzettino di autenticità in più!