28 Aprile 2022

Luca Genovese: un mondo artistico in continua evoluzione

Il disegno mi accompagna da quando sono bambino, è sempre stato un modo per distrarmi. Nella mia crescita artistica, comprendere il valore dell’autenticità è stato fondamentale.

BAO: Qual è la tua arte? che vuole comunicare e trasmettere?

Luca: Non mi sono mai soffermato a riflettere su cosa dovesse essere la mia “arte”, ciò che
realizzo esce di getto ed è in continua e costante evoluzione. Nelle mie illustrazioni non sempre c’è un messaggio che voglio trasmettere, spero però di suscitare curiosità all’osservatore.

BAO: Com’è nata, raccontaci episodi che riguardando il passato legati alla tua passione e alla tua arte.

Luca: Beh, il disegno mi accompagna da quando ero bambino, per me è sempre stato un
modo per distrarmi, un attività in cui perdermi molto spesso. È scontato dire
che le ore di disegno dal vero a scuola erano le mie preferite! Ho capito però
solamente alcuni anni fa che la mia passione sarebbe potuta diventare un lavoro. Da quel momento ho iniziato a realizzare disegni principalmente per tatuaggi, fino a quando lo scorso anno ho deciso di cambiare completamente rotta. Mettendo alla prova le mie capacità, ho sperimentato cose nuove e cercato di “forgiare” qualcosa di più personale, il tutto in tecnica digitale.

BAO: Come nasce il tuo processo creativo, da cosa sei ispirato ?

Luca: Principalmente traggo ispirazione dai miei stati d’animo, da film o libri, anche se mi capita di vivere momenti di blocco creativo. In quelle situazioni cerco di distrarmi, il più delle volte facendo passeggiate nella natura, mi aiutano a svuotare la mente e a trovare nuovi
stimoli. Per questo quando scatta la scintilla cerco di buttare giù la mia idea prima che
sfugga, realizzando dei bozzetti su carta o prendendo appunti sul telefono, per poi passare alla realizzazione del lavoro in digitale.

 

BAO: Difficoltà che incontri oggi nel far conoscere la tua arte e di cosa avresti bisogno.

Luca: I social sono il mezzo più usato per far conoscere la propria creatività, purtroppo però
non è facile far arrivare la propria arte alle persone realmente interessate. Spesso, quindi, bisogna ricorrere alle sponsorizzazioni (che sono sicuramente utili, ma spesso non bastano). Tanti come me si trovano nella stessa situazione, soprattutto quando si è
creativi emergenti. Forse ciò di cui abbiamo bisogno è una piattaforma o una pagina
sui social che possa raccontarci e che sappia far arrivare il nostro messaggio alle
persone, qualcosa che ci faccia affrontare questo percorso insieme, anche confrontando le nostre esperienze. Come si dice, “l’unione fa la forza”.

BAO: Che rapporto pensi abbia l’autenticità nella creazione artistica? Come la vivi nel tuo processo creativo?

Luca: L’autenticità è fondamentale, l’ho capito solamente in tempi recenti. È grazie ad essa

che quest’ultimo anno ho deciso di dedicarmi a lavori più personali rispetto ai disegni che facevo prima (semplici riproduzioni di ciò che veniva richiesto dai clienti, senza una vera e propria personalità). Questo mi ha fatto capire anche che non serve per forza essere perfetti a livello tecnico, ma anzi bisogna concentrarsi di più su un proprio tratto distintivo, sulle proprie emozioni, un qualcosa che l’osservatore riconosca subito come “nostro”. Non so se ci sto riuscendo, ma questo è quello che sto provando a fare e mi sta dando comunque molta soddisfazione.