23 Febbraio 2021

SCOPRI IL TUO POTENZIALE

Ti ricordi ai colloqui di scuola quando la maestra diceva ai genitori:
“E’ brava, ma potrebbe fare molto di più!”

Che cos’è quel “molto di più”?

Quel di più è tutto quello che hai dentro di te, quello che ha la possibilità di realizzarsi. Esiste già in potenza. Quel di più è il tuo potenziale.

I mezzi e le risorse ci sono, sono dentro di noi, ma non le utilizziamo tutte perché non siamo nemmeno consapevoli di averle.

Come prima cosa le risorse vanno svegliate, e poi allenate in modo da poter usufruire di tutta la loro potenza.

Noi siamo nati per essere autentici. L’autenticità il nostro stato naturale.
A parte gli illuminati e gli eremiti, tutti noi viviamo un contesto sociale dove i nostri bisogni incontrano i bisogni degli altri, giusto?
Anche se ora vivi sola o solo, sicuramente hai fatto esperienza del vivere con altre persone, lavorare in spazi comuni. E’ cosi chiaro il confine tra la tua libertà e quella degli altri?

Quando i nostri bisogni si con-fondono con quelli degli altri è facile perdersi.
Per ritrovare il sentiero che porta verso l’essere pienamente te stesso è importante conoscerti bene, sapere come hai dentro di te in modo da utilizzare al meglio le tue risorse.

Prova ad immaginare di avere un garage con una bella macchina dentro, o una moto, una bella bici. Nessuno però ti ha mai detto che quel garage è tuo!
Sono anni che utilizzi tua bici scassata per andare al lavoro.
Vivi lo stesso? Certo! Ma quanto sarebbe più semplice affrontare la strada con una macchina più robusta e che in più ti piace e ti da soddisfazione?

Non te lo dico per ottimismo o per farti credere che il pensare positivo ti aiuti a risolvere tutti i tuoi problemi.  Non è possibile essere sempre felici.
La vita è fatta di esperienze diverse, attraverso alcune esperienze siamo felici, ma non tutte le esperienze portano al piacere, al divertimento, all’eccitazione.

Posso affermare con sincerità che la ricerca del piacere fine a se stessa non porta al piacere. Alti picchi di eccitazione nel breve termine, ma non durano molto.

Un aspetto umano, che se esplorato e coltivato porta alla felicità intesa come realizzazione è il potenziale. E la cosa bella è che ogni persona ha dentro di se un insieme unico di potenziale.

Una strada che ha senso percorrere è proprio quella di esplorare il nostro potenziale per diventare la miglior versione di noi stessi. Realizzare il nostro potenziale ci porta all’auto-realizzazione, ovvero all’essere pienamente se stessi. La strada la percorriamo con i mezzi che abbiamo, anche a piedi se ci piace camminare, ma mi raccomando le scarpe giuste!

Ricordi Paola, la nostra protagonista del primo episodio del podcast? Una donna di 30 anni che ha perso il lavoro, ti ricordi? In quell’occasione abbiamo parlato dei bisogni.
Bene, lauto-realizzazione è un lusso che possiamo permetterci quando i nostri bisogni sono soddisfatti.

Se i nostri bisogni sono soddisfatti, il nostro grado di funzionamento è alto.

Possiamo pensare al nostro potenziale se siamo al sicuro, se abbiamo da mangiare, se abbiamo ossigeno. Mai come in questo anno è chiaro questo concetto: se stai sufficientemente bene, allora puoi permetterti il lusso di studiare cose nuove, di sfruttare questo tempo per approfondire tematiche che necessitano di concentrazione.

Chi si trova in una situazione di disagio, economico e/ o sociale, di certo non ha come priorità quella dello sviluppo del potenziale, giusto?
Quando stiamo male sopravviviamo e basta. Se tu ora stai leggendo questo articolo, forse è perché ti puoi permettere il lusso di dedicarti alla tua evoluzione di essere umano.

Quando i bisogni non vengono soddisfatti per molto tempo, è possibile che si verifichino comportamenti disfunzionali.

Mentre la fame e la sete sono bisogni facili da decifrare, il bisogno di appartenenza o di stima è più difficile da riconoscere, ecco perché è cosi importante conoscersi bene, sapere di cosa abbiamo bisogno per poi muovere le nostre azioni verso una possibile soddisfazione.

Il vero lusso è quindi poterci dedicare all’auto-realizzazione, poter conoscere e utilizzare al meglio i nostri talenti e le nostre risorse, poterle utilizzare in tutto il loro potenziale.

E’ tutto dentro di noi. Nasciamo con il potenziale, e solo quando stiamo sufficientemente bene abbiamo la possibilità di esplorare i nostri doni per poter diventare quello che già siamo in potenza.

Quindi siamo davvero soddisfatti quando realizziamo il nostro potenziale, quando mettiamo in pratica tutto ciò che siamo in potenza.

Il mix che ognuno di noi ha come potenziale varia: c’e’ chi si dedica alla ricerca della verità, chi si dedica a sviluppare opportunità che portano un profitto, chi si dedica alla creatività, alla bellezza, alle relazioni e alla condivisione; al potere, all’influenzare gli altri; chi alla connessione spirituale e alla ricerca profonda del significato dell’esistenza.

In un mondo fatto di logica pura questi ambiti sarebbero distinti, ma per fortuna siamo fatti di corpo, mente e emozioni, quindi possiamo creare mix unici e originali di combinazioni di caratteristiche, talenti, risorse, interessi.

Possiamo sbocciare e fiorire solo quando arriviamo alla realizzazione del nostro potenziale, quel mix che per molti rimane un segreto. Fino a quando non conosciamo questo segreto, non siamo veramente felici, non siamo completi e soddisfatti.

Per poter essere autentici abbiamo bisogno di trovare uno stile di vita in linea con la nostra propensione.

Per arrivare a conoscere il tuo potenziale la strada è una sola: conosci te stesso!
Ri-scopri le tue risorse, sviluppa i tuoi punti di forza, scopri i tuoi talenti, coltivali e usa le tue capacità. In questo modo puoi arrivare ad essere pienamente te stesso.

Nella puntata di questa settimana del podcast ti parlo di Luca, un manager razionale e serio di 45 anni, un uomo tutto di un pezzo. Ti racconto come, giocando, abbiamo trovato altri pezzi di lui, proprio quei pezzi che gli mancavano per essere felice, per godere di quello che ha. Li aveva già, erano dentro di lui, ma non si ricordava più di averli!

Ognuno di noi è nato con un a propensione, un temperamento.
Poi abbiamo sviluppato una personalità, abilità cognitive, talenti.
Se non conosci cosa hai dentro, come puoi utilizzarlo?!

Esplora le tue parti, dentro di te c’è un miscuglio unico di talenti e risorse. Una grande ricchezza, un tesoro che aspetta solo di essere scoperto.
Fai come Luca, incontra l’indiano d’America che c’è in te, esplora il cagnolino, Babbo Natale, ascolta i suoi bisogni!

Quando ci riappropriamo di parti di noi dimenticate, ci integriamo.
E’ vero che a pensarci e basta sembriamo dei pazzi, ma è proprio nel permetterci questa pazzia, questo gioco, che ci muoviamo verso la via di casa: l’integrazione.

Quindi forza, vai a prendere la tua cassetta degli attrezzi e inizia a giocare. Se preferisci giocare con me, ci sono, ti aspetto ;-)


La persona auto-realizzata non è una persona con qualcosa in più, ma una persona a cui non è stato tolto troppo, mettiamola cosi.

Ci sono persone che hanno perso parti davvero grandi, hanno perso il sentiero. Prova a pensare alle persone che conosci… non tutti possiamo tendere verso un alto livello di auto realizzazione. E’ davvero un lusso poterlo fare.

L’auto-realizzazione non è una medaglietta, ma uno stato che continua a crescere. Sta a te nutrire quell’area e svilupparla, la metafora che rende l’idea è sempre quella dell’orto… le zucchine vanno ripiantate ogni anno, non basta mettere la piantina una volta per avere zucchine a vita, chiaro?

Non stiamo parlando di persone perfette, ma di persone che danno un senso alla propria vita grazie al fatto di conoscersi e di conoscere la realtà che le circonda.

Anche quando raggiungiamo un buon livello di auto-realizzazione, continuiamo ad incontrare difficoltà e sfide. La differenza è come le affrontiamo: con più maturità.

A presto, con un pezzettino di autenticità in più!